Un passo deciso verso l’eutanasia del Berlusconismo

 

Un altro passo deciso verso l’eutanasia del Berlusconismo

Marcello Sorgi  La Stampa 21/7/2011

L’eutanasia della legislatura, cominciata il 14 dicembre con la rottura del centrodestra e la nascita della maggioranza spuria con i Responsabili, ha subito una decisiva spinta in avanti con il voto che alla Camera ha aperto le porte del carcere per il deputato Papa, coinvolto nell’inchiesta sulla P4, mentre il Senato si esprimeva in modo opposto sulla richiesta di arresto del senatore Tedesco, accusato di corruzione nella sanità pugliese di cui era stato a lungo assessore.

Nelle due votazioni sono stati sconfitti insieme Berlusconi e Bersani. Il primo s’era presentato alla Camera sicuro o quasi che alla fine Papa si sarebbe salvato all’ombra del voto segreto e con l’aiuto silenzioso del largo partito trasversale degli inquisiti e del corporativismo parlamentare che da 27 anni rifiutava di consegnare un proprio membro alle manette. Il secondo aveva chiesto al Pd di schierarsi in tutti e due i casi per l’arresto – e a Tedesco di chiederlo in prima persona – proprio per evitare dubbi di scambi sotterranei con il centrodestra, e tra Camera e Senato, su un terreno così delicato. I risultati delle votazioni hanno smentito insieme il capo del governo e quello dell’opposizione.

E al di là di trattative segrete che al Senato hanno dato l’esito sperato e alla Camera no, centrale nelle due Camere è stato il ruolo della Lega. Una Lega che, assente Bossi, ufficialmente schierato per l’arresto, e capitanata dal ministro dell’Interno Maroni, ha articolato i propri voti in modo da trasmettere insieme la sensazione di un distacco ormai definitivo dal governo e della disponibilità a una soluzione ponte che archivi la legislatura e il ventennio berlusconiano.

Questa strategia ormai chiara del Carroccio costringerà in breve Berlusconi a un rapido riaggiustamento del tiro. L’idea di sopravvivere a qualsiasi costo non è più realistica se si tratta farsi rosolare al ritmo delle ultime settimane. L’appoggio dei Responsabili su cui tanto aveva puntato il premier s’è rivelato ancora una volta insufficiente. La controprova che tutti i giochi ormai si muovono alle sue spalle del Cavaliere la avrà nel prossimo voto sulla richiesta d’arresto per il fino a pochi giorni fa stretto collaboratore del ministro dell’Economia Milanese, inquisito con l’accusa di aver messo su un traffico di nomine comperate e vendute. Se come molti si aspettano la Lega troverà il modo di salvarlo, approfittando nuovamente del voto segreto sarà come se dicesse che al posto di Berlusconi, ormai cotto, vuol mandare Tremonti.

 

Un passo deciso verso l’eutanasia del Berlusconismoultima modifica: 2011-07-21T15:58:41+02:00da reterache
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