Israele,rispettare confini 1967

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I Confini del 1967 vanno rispettati

ABRAHAM B.YEHOSHUA

 

La Stampa 21 5 2011

 

L’accordo di riconciliazione tra Hamas e l’Autorità palestinese ha provocato l’ostile reazione ufficiale di Israele. Tanto per cominciare il fatto che dopo tanti tentativi di riconciliazione le due fazioni rivali del popolo palestinese abbiano firmato un accordo ha colto completamente di sorpresa i nostri servizi di intelligence. E per questo i loro responsabili si sono affrettati a proclamare che l’accordo non durerà. Non so se tale ipotesi sia veramente fondata o sia piuttosto un tentativo di giustificare lo smacco. Io, ormai, ho smesso di sgomentarmi per fiaschi ben più gravi dei servizi di intelligence di Israele e di altri Paesi. Se nessuno di loro è riuscito ad anticipare la rapida disgregazione del regime comunista sovietico e dei Paesi sotto il suo controllo faremmo meglio a non riporre troppe speranze nelle loro capacità di previsione. Spesso, invece, sono intellettuali o persone dallo sguardo acuto che non siedono in stanze buie in ascolto di messaggi segreti a possedere virtù profetiche. Ricordo un anziano professore, esperto di storia orientale antica, arrivato negli Anni 80 da Mosca alla nostra università di Haifa col quale chiacchieravo nei corridoi tra una lezione e l’altra che proclamò con sicurezza che l’impero sovietico era un castello di carte che sarebbe crollato di colpo. All’epoca pensavo che quello fosse soltanto un suo pio desiderio, ma a quanto pare proprio un docente di antichità orientali era riuscito a diagnosticare il marciume all’interno del regime comunista che a quel tempo appariva solido e forte.

Il Mossad israeliano, che gode di ottima fama presso le organizzazione di intelligence del mondo intero, non riuscì a prevedere, ad esempio, lo scoppio della seconda Intifada (che per qualche anno provocò un bagno di sangue fra palestinesi e israeliani) nel settembre 2000 nonostante i suoi agenti e le sue spie fossero sparsi in tutto il territorio palestinese. Talvolta una ricca esperienza accumulata in passato può paralizzare e distruggere ogni capacità di analisi e di comprensione di nuovi segnali. Quindi, anche se non so quali conseguenze avrà l’accordo tra il governo di Hamas a Gaza e l’Autorità palestinese, io e molti altri miei compagni del movimento pacifista israeliano speriamo, contrariamente al nostro governo, che questa riconciliazione perduri. E cercherò di spiegare la mia posizione.

1. Innanzitutto una riconciliazione di questo tipo tende a ridurre la violenza e l’estremismo giacché un governo di unità nazionale non è tenuto ad allinearsi a posizioni oltranziste e può intraprendere iniziative moderate. 2. Nonostante l’estremismo religioso di Hamas le sue posizioni non sono lontane da quelle dell’Olp di Yasser Arafat negli Anni 70 e 80 del secolo scorso. E come l’Olp ha escogitato una soluzione ideologica per retrocedere dal suo fermo rifiuto di riconoscere Israele e dichiararsi disponibile al negoziato, così Hamas (che un tempo era parte dell’Olp) potrebbe cambiare e modificare le proprie convinzioni al fine di legittimare in linea di principio l’esistenza di Israele e ricevere a sua volta un riconoscimento.

Nel corso della mia lunga vita ho assistito a cambiamenti di posizioni ideologiche sia da parte del centro destra israeliano che da parte dei palestinesi. E talvolta provo imbarazzo per il fatto che proprio noi del movimento pacifista siamo rimasto fermi nelle nostre convinzioni, non tanto a causa di una mancanza di immaginazione e flessibilità quanto, probabilmente, perché la realtà ha dimostrato che tali idee sono le più appropriate. 3. L’impegno verbale di Hamas di sottostare a un unico comando militare è estremamente importante. Non so se Hamas lo rispetterà, e soprattutto se sarà in grado di controllare tutte le piccole organizzazioni estremistiche che brulicano nella Striscia di Gaza e sfidano la sua autorità. Nel frattempo, da quando l’accordo è stato firmato, al confine tra Gaza e Israele regna la calma.

Occorre anche ricordare che la volontà di Hamas di raggiungere un accordo con l’Autorità palestinese non deriva soltanto dalla debolezza del regime siriano ma soprattutto dal fallimento delle azioni belliche da esso intraprese dopo il ritiro unilaterale di Israele dalla Striscia di Gaza nel 2005. Anche se i razzi sparati dalla Striscia sono stati estremamente molesti i danni che hanno causato in termini di vite umane e di distruzione sono stati relativi. Viceversa il prezzo pagato dagli abitanti di Gaza per le rappresaglie israeliane, per l’operazione «Piombo Fuso» e per l’assedio imposto da Israele e dall’Egitto è stato molto elevato. Così, questo accordo è un’occasione per Hamas di raggiungere un cessate il fuoco con Israele senza doverlo ammettere.

4. E un’ultima cosa. Non dobbiamo dimenticare che nonostante l’accordo tra l’Autorità palestinese e Hamas la Striscia di Gaza rimane isolata e separata dai territori dell’Autorità Palestinese e Israele è responsabile di tutti i valichi di confine tra queste due zone. La possibilità che Hamas sconfigga l’Autorità palestinese nelle prossime elezioni o provochi apertamente il governo di Abu Mazen è dunque assai limitata. Il potere di Hamas si concentra nella Striscia di Gaza e l’accordo con l’Autorità palestinese, se si rivelerà duraturo, potrà mantenere un governo unitario moderato e razionale in vista della dichiarazione di indipendenza palestinese alle Nazioni Unite il prossimo settembre.

A mio parere le giuste basi di tale dichiarazione dovrebbero essere le seguenti: 1. Il rispetto dei confini del ’67. 2. Lo smantellamento dell’artiglieria pesante nello Stato palestinese. 3. Il diritto al ritorno dei profughi del ’48 nello Stato palestinese, non in Israele. 4. Il riconoscimento di Gerusalemme Est come capitale del nuovo Stato. E tutto questo sotto la stretta supervisione e con il generoso aiuto della comunità internazionale. Solo in futuro sapremo se queste ottimistiche ipotesi si riveleranno giustificate. Nel frattempo consiglio a tutti coloro che appaiono sgomenti e atterriti da questo accordo tra Hamas e l’Autorità palestinese di pazientare.

Israele,rispettare confini 1967ultima modifica: 2011-05-27T17:18:00+02:00da reterache
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