Riforma universitaria pagata dagli studenti

Riforma “a costo zero” pagata dagli studenti
Aumenti delle tasse per sopravvivere ai tagli

A fronte di un sottofinanziamento statale, università costrette a chiedere “un aiuto concreto” ai propri iscritti. Tra forzature, proteste e retromarce. Inchiesta su alcuni casi segnalati dai lettori di MANUEL MASSIMO

 

Nuove fasce di contribuzione, controlli fiscali più serrati, rimodulazioni degli importi da pagare: gli atenei, per compensare il taglio del Fondo di Finanziamento Ordinario (Ffo) e per far quadrare i bilanci, dovranno cercare di massimizzare le entrate delle tasse universitarie. Un problema che interessa, a macchia di leopardo, molte realtà accademiche sparse in tutta Italia: a fronte di un sottofinanziamento statale le università saranno costrette a chiedere “un aiuto concreto” ai propri iscritti per sopravvivere. Al momento la situazione è fluida, difficile fare previsioni: c’è chi ha già aumentato le tasse lo scorso anno e sta pensando a un “ritocchino” per il prossimo; chi non ha alzato gli importi ma ha ridotto giocoforza il capitolo “diritto allo studio”; chi, ancora, pescherà principalmente nelle tasche dei fuoricorso. Il trend comunque è chiaro: la Riforma dell’Università “a costo zero” – secondo la vulgata cara al ministro Gelmini – verrà pagata soprattutto dagli studenti…..

Riforma universitaria pagata dagli studentiultima modifica: 2011-04-17T17:33:08+02:00da reterache
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