Sardegna, poligono di Quirra

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Casse d’uranio nella base di Quirra dove la gente muore di leucemia

 

C’è Uranio 238, cioè uranio arricchito nel Poligono Interforze di

Perdasdefogu dove sono state sequestrate 5 cassette metalliche:

rilevatori hanno registrato valori di radioattività cinque volte superiori alla norma.

 

Ormai non ci sono più dubbi: nel Poligono Interforze di Perdasdefogu c’è uranio 238, cioè uranio arricchito.

La svolta nell’inchiesta – aperta a metà gennaio dalla Procura della Repubblica di Lanusei per fare chiarezza sui numerosi casi di linfoma di Hodgking registratisi in questi anni nella popolazione ed alcune malformazioni negli animali – è arrivata sabato sera, al termine delle ispezioni ordinate dal Procuratore Domenico Fiordalisi in due magazzini della base sperimentale e nella diramazione di Capo San Lorenzo.

 

RADIOATTIVITÀ

Sono state sequestrate le cinque cassette metalliche dove i rilevatori degli esperti hanno registrato valori di radioattività cinque volte superiori alla norma e l’intero deposito dove erano custodite.

Ma sono stati portati via anche tutti i documenti con i quali si potranno accertare responsabilità, soprattutto sul fatto che sia all’ingresso del magazzino, sia sopra le casse non erano stati posti i segnali necessari a distinguere la presenza di materiale radioattivo.

Due militari, che di recente hanno svolto regolarmente servizio in quel magazzino, si sono ammalati di tumore e hanno dovuto sottoporsi a trattamenti chemioterapici.

Sabato mattina una squadra di poliziotti e vigili del fuoco specializzati accompagnati da esperti hanno fatto un sopralluogo nella base militare facendo poi la scoperta che forse apre definitivamente uno squarcio sull’intera vicenda.

Il materiale ritrovato è ora nel bunker dell’Università di Cagliari ed in queste ore viene disposto il controllo accurato per capire dove sia contenuto l’uranio 238.

Si tratta dell’ultimo, clamoroso, sviluppo dell’inchiesta aperta dalla Procura di Lanusei per accertare se vi siano relazioni fra le esercitazioni militari effettuate nel Poligono sperimentale Interforze di Perdasdefogu (Pisq) e i molti casi segnalati di tumore e di malformazioni in uomini e animali. I controlli nei due magazzini, uno a Perdasdefogu e l’altro nel poligono a mare di Capo San Lorenzo, sarebbero stati decisi dopo le deposizioni testimoniali di due militari, uno siciliano e l’altro campano, che lavorarono per due anni al Pisq, con mansioni di magazzinieri nei depositi dei materiali speciali.

I due si ammalarono di linfoma non Hodgkin quando erano ancora in servizio. Sottoposti a chemioterapia, erano rientrati in servizio, ma erano stati riformati dopo una recidiva delle malattia.

I due ex militari avrebbero segnalato agli inquirenti anche i nomi di altri colleghi ammalatisi della stessa malattia dopo il servizio al Pisq.

«Sono notizie allarmanti e riaprono una questione su cui non è mai stata fatta piena luce», commenta il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che ha sollecitato «una commissione d’inchiesta aperta ai famigliari delle vittime dei tumori nelle forze armate che da anni cercano risposte ».

Sardegna, poligono di Quirraultima modifica: 2011-02-28T16:37:00+01:00da reterache
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