L’Unesco raccomanda l’insegnamento della filosofia

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Bambini a scuola da Socrate

L’Unesco raccomanda l’insegnamento della filosofia in tutte le fasi della formazione scolastica, a partire dalla “primaria”. Perché è fonte di libertà e la chiave di volta della pace.

Famiglia Cristiana  22/2/2011

 

 

Nel 2007 l’Unesco pubblicò un rapporto mondiale, dal titolo significativo: Filosofia, una scuola di libertà. Si tranquillizzino i lettori: non è nostra intenzione proporre la lettura di questo studio di quasi 300 pagine, peraltro disponibile soltanto in inglese o francese. Ci preme invece informarli su alcune idee che da quel rapporto sono scaturite e di cui si è di recente discusso in una riunione regionale dell’Unesco, che ha avuto luogo allo Iulm di Milano sotto la direzione di Giovanni Puglisi, presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, oltre che rettore dell’ateneo (“La filosofia in aula e fuori dall’aula, Milano, Iulm, dal 14 al 16 febbraio).

Il dato più interessante, a nostro avviso, sta nella proposta di estendere lo studio della filosofia anche ai bambini, fin dalla scuola primaria. Occorre però fare un passo indietro e illustrare, seppur sommariamente, i contenuti del rapporto e i contributi emersi dalla riunione allo Iulm. Intanto, l’insegnamento della filosofia in Europa appare disomogeneo e frammentario. In alcuni Paesi si percepisce ancora oggi la tendenza a “tecnicizzare l’istruzione”, attribuendole un carattere meramente pratico, in virtù di una visione che assegna un ruolo privilegiato alle scienze e alle sue applicazioni.

A fronte di questa situazione critica, l’Unesco riconosce il ruolo sociale della filosofia, capace di favorire un pensiero critico e autonomo, l’attitudine alla riflessione, il confronto dialettico con l’altro da noi, la creatività intellettuale, l’analisi dei grandi temi epocali. Caratteristiche che diventano ancora più necessarie in un mondo globale… Per questo si parla di ruolo sociale, e non solo finalizzato alla formazione intellettuale, dello studente-cittadino. Per l’Unesco la filosofia è la chiave di volta della pace, per dirla con un’immagine efficace, evocata da Puglisi. Di qui le raccomandazioni: convinta della necessità che «le nuove generazioni abbiano a disposizione validi strumenti concettuali che consentano di mettere in discussione i modelli odierni, di cercarne il vero significato e di immaginare strade alternative», tanto più in una società multiculturale, segnata dalla fragilità ambientale ed economica, essa invita a sostenere le politiche che favoriscano l’insegnamento della filosofia e la sua estensione a ogni livello di istruzione.

In quest’ambito, nasce l’idea di cominciare a trasmetetre il sapere di Socrate anche ai bambini, fin dalla scuola primaria. Le pratiche filosofiche con i bambini della scuola primaria sono oggetto di ricerca ed esperienza in un numero crescente di Paesi in tutto il mondo, fin dagli anni ’70, quando Matthew Lipman ne diede una prima teorizzazione. Ora, poiché «è nella fase dell’istruzione di base (ovvero quella prescolare e primaria) che si forma l’atteggiamento verso l’apprendimento che dura tutta la vita», diventa decisivo avvicinare i bambini fin dalla tenera età all’attitudine al pensiero. Alcune interessanti esperienze esistono anche in Italia.

Dall’incontro allo Iulm è emersa anche un’indicazione fondamentale sul metodo dell’insegnamento. Come ha sottolineato Puglisi, si tratta di superare definitivamente il metodo storicistico, a favore di un approccio che privilegi la problematizzazione dei temi e delle questioni. In fondo, il bambino è filosofo fin dall’infanzia, fin da quando comincia a chidersi il perché delle cose, chi è, da dove viene, il fine di tante realtà… Guarda caso, i grandi interrogativi della filosofia. Tale approccio, peraltro, si rivelerà più redditizio nel momento in cui verrà applicato alle varie esperienze esitenziali e sociali.

C’è da augurarsi che le raccomandazioni dell’Unesco vengano accolte, fatte oggetto di dibattito, a livello sociale ma anche politico. La filosofia può migliorare le persone e il mondo in cui viviamo.

L’Unesco raccomanda l’insegnamento della filosofiaultima modifica: 2011-02-22T14:13:24+01:00da reterache
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