Sesso e Potere

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IL TALISMANO DELLE DONNE

 

LA NOSTRA INDIGNAZIONE

Livia Turco

 

La forma più acuta del degrado contenuta nella vicenda sessuale del presidente del Consiglio è che lo scambio sesso-potere coinvolge le istituzioni pubbliche.

Un seggio in Consiglio regionale, in Parlamento viene dato in cambio di una relazione sessuale privata.

Altro che irruzione nella sfera privata del presidente del Consiglio! Al contrario, il privato del premier si dilata a dismisura, occupa la sfera pubblico istituzionale e la sottomette alla sua proprietà, alla sua logica acquisitiva. Si va al consiglio regionale o in parlamento non per capacità e meriti, non dopo essersi sottoposta ad una selezione democratica e ad un voto popolare ma per il potere del sovrano in cambio di una relazione sessuale.

Tutto ciò costituisce un pesante degrado della politica, colpisce articoli e valori della nostra Costituzione e della Convenzione europea sui diritti umani fondamentali.

Colpisce al cuore l’autonomia e la dignità delle donne. Azzera le nostre conquiste. Tutte le donne di ogni schieramento politico sanno quanto sia difficile per noi affermarsi nella politica.

La storia delle donne per diventare cittadine, dovremmo ricordarlo in questo 150esimo anniversario dell’ unità d’Italia, è la storia dell’apprendimento e dell’esercizio dell’autonomia femminile.

Autonomia e alleanza: questo è il talismano della cittadinanza sociale culturale e politica delle donne.

Dobbiamo reagire esprimendo tutta l’indignazione possibile come stiamo facendo in tante e diverse tra noi.

Sarà importante essere molti alla manifestazione del 13. Anche per riprendere le fila di un progetto, di una battaglia politica ed istituzionale, quella di una democrazia paritaria e di una nuova qualità della politica. A partire da tre parole cruciali: l’autonomia, il merito e la competenza.

Possiamo cancellare l’onta da cui siamo state tutte infangate con la riduzione dell’istituzione pubblica a oggetto di scambio sessuale e l’esaltazione delle donne come oggetto e corpo facendo vincere la democrazia del merito e della competenza a partire dalla pratica dell’autonomia e del reciproco riconoscimento tra donne.

Dobbiamo diventare le protagoniste della rinascita della democrazia e delle istituzioni.

Un movimento sociale, una battaglia culturale, ma anche le regole da cambiare.

Non possiamo limitarci a proporre norme di garanzia che attuino il principio costituzionale della parità ma dobbiamo contribuire a definire un assetto istituzionale che valorizzi l’autonomia delle persone, il loro legame con il territorio e con i cittadini, il merito e la competenza nella selezione e nella formazione della classe dirigente. Oltreché far rivivere quelle cose fondamentali: l’onestà e la trasparenza.

Sesso e Potereultima modifica: 2011-02-05T20:57:00+01:00da reterache
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