La Lega nel dopo Silvio

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Ma nel dopo-Silvio la Lega non starà a guardare…

Il Congiurato (L’Unità 7/12/2010)

 

Nella crisi di governo c’è un attore che in questo momento appare in secondo piano: Umberto Bossi. Fino ad ora è rimasto fedele al Cavaliere, non volendo passare nuovamente, diciassette anni dopo, per “traditore”.

Ma sa bene che, in caso di elezioni anticipate, potrà contare su un incremento di voti nel nord del Paese.

E tuttavia è stato proprio Bossi, a più riprese, a mostrarsi con i suoi prudentissimo rispetto ad elezioni che andrebbero a coincidere con un momento di crisi economica.

Se, una volta sfiduciato, Berlusconi dovesse avere gioco facile nel chiedere ed ottenere le urne tanto di guadagnato.

Ma se il gioco non dovesse riuscire, il leader della Lega non starà certo a guardare dalla finestra quel che farà la nuova maggioranza.

C’è innanzitutto il federalismo fiscale da portare a termine, ed è ormai acclarato che lo scioglimento delle Camere farebbe saltare tutta la riforma, dal momento che la legge che ha delegato il governo ad adottare i decreti attuativi prevede che, in caso di parere negativo della commissione bicamerale, si debba riferire alle Camere. Insomma, in caso di fine anticipata della legislatura, l’intera impalcatura del federalismo crollerebbe.

E poi, come osserva un parlamentare del Pdl molto vicino alla Lega, «una volta sfiduciato Berlusconi, il Carroccio potrebbe non essere più quel monolite che appare dall’esterno… anche là ci sono delle lotte intestine».

Si tratta delle diffidenze degli uomini della vecchia guardia, come Maroni e Calderoli, verso una gestione della fase pre-elettorale, compresa dunque la composizione delle liste, affidata al gruppo ristretto che sta sempre intorno a Bossi.

Un rischio, la guerra interna al Carroccio dopo l’eventuale sfiducia a Berlusconi, che aumenterebbe in modo esponenziale se sul tavolo della crisi finisse il nome del “loro” Tremonti come premier da

incaricare una volta esaurito il probabile mandato esplorativo di Schifani.

Che nel Carroccio ci sia un nervosismo sempre maggiore nei confronti del governo lo dimostrano anche episodi in apparenza secondari come la replica di un deputato, Maggioni, che mercoledì scorso durante il question time, in diretta tv, si è detto solo “parzialmente soddisfatto” della risposta del ministro Vito ad una sua interrogazione

La Lega nel dopo Silvioultima modifica: 2010-12-08T14:05:00+01:00da reterache
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