Manovra

Commento alle misure del governo presenti sul sito del Ministero dell’economia e delle Finanze 26/5/2010

Dopo il commento di carattere generale seguono i singoli punti sui quali si esprimono commenti specifici.

La manovra è basata quasi esclusivamente su due fattori:

1.      riduzione degli emolumenti dei dipendenti pubblici (indipendentemente dall’ammontare della retribuzione);

2.     riduzione dei trasferimenti agli enti locali

 

Trattasi di soli  interventi sul fronte della spesa, perché il “pacchetto sviluppo” è irrisorio.

 

La manovra è criticabile sotto almeno due punti di vista:

1.      L’EQUITA’

i sacrifici sono a carico esclusivamente dei dipendenti pubblici e dei cittadini che si vedranno ridurre i servizi o incrementare le tasse locali.

 

Inoltre, sempre sotto il profilo dell’equità, non vengono chiamati a contribuire alla manovra i possessori di redditi da capitale e coloro che posseggono patrimoni ingenti, che invece dovrebbero contribuire in misura proporzionalmente maggiore.

 

2.     LA NECESSITA’ DI STIMOLARE LA RIPRESA PRODUTTIVA

senza la quale non sarà possibile ridurre la disoccupazione che è contemporaneamente problema sociale ed economico. Sotto quest’ultimo profilo, la disoccupazione, particolarmente quella giovanile comporta una contrazione dei consumi e degli investimenti, nonché l’incremento delle insolvenze per i debiti contratti con banche, la diminuzione del valore degli immobili e la contrazione del mercato immobiliare.

L’insieme di questi fattori incide infine sull’ammontare delle entrate dello Stato che nel nostro regime fiscale è concentrato, quasi esclusivamente, sulla produzione del reddito.

La contrazione delle entrate potrebbe vanificare interamente i sacrifici richiesti in questa fase incidendo in maniera negativa sui conti dello Stato dei prossimi anni.

           

In sostanza la manovra ha un carattere recessivo e classista oltre ad essere congiunturale.

E’ una manovra che si caratterizza per scarsità di intelligenza, infatti i tagli decisi non si basano su rilevazioni puntuali delle necessità e con individuazione degli effettivi sprechi, ma parte da un dato quantitativo considerato necessario e sulla base di questo vengono decisi tagli agli enti locali che dovranno decidere loro come procedere.

 

Ciò significa che lo Stato rinuncia, per incapacità o per pavidità a scegliere e scarica il problema sugli enti locali.

 

L’ALTERNATIVA INTELLIGENTE E EQUA

La premessa logica parte dalla necessità di rilanciare lo sviluppo e ridurre il debito pubblico.

Rilanciare lo sviluppo significa reperire risorse tali da consentire non solo la riduzione del deficit ma anche incentivi che consentano alle medie e piccole imprese di procedere con ricapitalizzazioni e innovazioni di processo e di prodotto, nochè riduzione dei costi.

 

E’ assolutamente necessario per necessità di sviluppo e per ragioni di equità che tutti i ceti siano chiamati a contribuire e che lo facciano in misura proporzionale a loro reddito e al loro patrimonio.

Chiamare ai necessari sacrifici tutte le categorie e ceti consentirebbe di reperire somme notevolmente più elevate ( 50/60 mila miliardi e forse più).

La parte eccedente le necessità contingenti dovrebbe essere utilizzata per incentivare l’innovazione e ridurre i costi delle aziende ( in ipotesi :ulteriore riduzione del cuneo fiscale).

Il governo Berlusconi ha subordinato la manovra alle sue esigenze elettorali che prevedono di favorire le categorie ed i ceti che si riconoscono nei governi di centrodestra: ceti abbienti, professionisti, mondo imprenditoriale, ma anche categorie di elettori interessati a mantenere la facoltà di evadere il fisco e attività produttive di natura illegale: lavoro nero,evasione contributiva, inapplicabilità di normativa di sicurezza. Lo slogan, sempre ripetuto, e oggettivamente falso, di un governo che non “mette le mani nelle tasche degli italiani” costringe il governo a non prenere in considerazione l’uso della fiscalità, unico modo attraverso cui è possibile far pagare tutti e far pagare in maniera da osservare il principio costituzionale della contribuzione in misura proporzionalmente maggiore per i “ricchi”.

 

Misure coerenti con i principi suesposti:

 

Sul fronte delle entrate o minori spese

 

Per gli anni 2011 e 2012

 

Per la platea di coloro che sono soggetti all’irpef: Lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e lavoratori autonomi, contributo di sostegno allo sviluppo con percentuali progressive a partire da una retribuzione imponibile prefissata. In ipotesi applicando un punto percentuale su un reddito imponibile di 50.000 euro, corrispondenti ad un contributo di 500 euro e incrementando con  percentuali pari a 0, 5% per ogni 1000 euro di imponibile lordo aggiuntivo, un contribuente che abbia un reddito imponibile di 80.000 euro pagherebbe 2.000 euro .

Naturalmente gli importi e le percentuali possono essere correttamente definite solo da parte di chi (Ministero Finanze) ha i dati utili per fare le opportune proiezioni.

 

L’esclusione dei redditi soggetti a irpeg dall’onere di contribuire alla manovra potrebbe essere accettabile nella considerazione che tali categorie debbono essere, in questa fase, oggetto   di sostegno. Sarebbe meglio un’azione che individui le categorie che necessitano/meritano sostegno e quelle che invece sono state risparmiate se non addirittura beneficiate dalla crisi, per far pagare queste ultime a vantaggio delle prime.

 

Tassa sui patrimoni > di 4/5 milioni di euro di euro (una tantum)

 

Misure non congiunturali

 

Redditi da capitale: adeguamento dell’aliquota alla media europea.

 

Stock options: assoggettato per il valore di mercato al momento dell’assegnazione come reddito aggiuntivo. Riliquidazione al momento della vendita.

 

Canoni di locazione : cedolare secca  20/25%. (per ridurre il fenomeno dell’area di evasione).

 

Ripristino dell’ICI per i possessori di redditi annui > di 80/100.000 euro.

 

Ripristino tassa successione per patrimoni > di 1.000.000 di euro e normativa antielusione (patrimoni societari e non assegnati a trust e simili)

 

Finanziamenti ai giornali solo a quotidiani e settimanali di informazione, commisurati alle copie vendute a prezzo pieno (certificate in bilancio) e non come attualmente sulle copie stampate. Da valutare contributi ai costi per la carta per i giornali che usino carta riciclata.

 

Politica 

 

Rimborsi elettorali

Nell’immediato fissazione di un massimale di potenziali rimborsi che si collochi in una misura massima del 50% di quanto erogato nelle ultime consultazioni elettorali. In futuro un finanziamento complessivo da erogare con le stesse modalità previste per il 5 per mille, la percentuale dovrebbe essere decisa dal corpo elettorale ad ogni consultazione politica. Il finanziamento dovrebbe essere onnicomprensivo e quindi non dovrebbero essere previste ulteriori elargizioni a titolo di rimborso o altro.

 

Riduzione di almeno del 50% del numero dei parlamentari, dei sottosegretari, dei componenti organi istituzionali di natura collegiale ad esclusione degli organi di controllo: Corte Costituzionale, Corte dei Conti, CSM, ecc.

 

Riduzione membri organi collegiali degli enti pubblici

 

Abolizione delle province:

 

Auto blu: solo per ministri e membri Corte Costituzionale.

 

Parlamentari : adeguamento degli stipendi alla media europea, abolizione privilegi previdenziali. Costo “portaborse” ridotto e pagato direttamente dalla camera di appartenenza, eliminazione privilegi accessori. Abbonamenti ferroviari per i non residenti nella capitale a carico della Camera di appartenenza. Attività lavorativa dal martedì al venerdì compresi (orario intero) o in alternativa per almeno 40 ore settimanali.

 

Sul fronte della riduzione dei costi legati a reati.

 

Corruzione e concussione : varo immediato di una adeguata normativa di contrasto che preveda l’inasprimento delle pene, l’interruzione della prescrizione all’inizio del processo di primo grado, la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici dei soggetti condannati per corruzione o concussione, o che abbiano patteggiato la pena, in primo grado. L’impossibilità di soggetti e società condannate per corruzione a partecipare all’assegnazione di contratti pubblici.

 

Evasione fiscale e contributiva : inasprimento delle pene e potenziamento organico guardia di finanza e ispettorati del lavoro. Tracciabilità per importi maggiori di 200 euro (prevedere sanzioni che siano veramente dissuasive)

 

Sanatorie fiscali, contributive, edilizie :  normativa costituzionale che preveda maggioranze di almeno 2/3 per la validità delle sanatorie.

 

Giustizia civile: prevedere che il giudice sentenzi prioritariamente sulle questioni di legittimità, sulla base delle memorie di parte ,  e solo successivamente, se necessario, nomini un consulente d’ufficio per la definizione di quanto dovuto. Definire i tempi entro cui il giudice deve sentenziare e si prevedano forti sanzioni economiche per i casi di “lite temeraria” .

 

Giustizia penale: in caso di appello da parte del condannato il giudice di appello deve poter comminare, ove lo ritenga giustificato, una pena maggiore di quella comminata in primo grado (per evitare che tutti i condannati ricorrano in appello in quanto attualmente non rischiano pene maggiori).

 

Ripristino del reato di falso in bilancio

 

Criminalità organizzata:  potenziamento organici magistratura, forze di polizia

 

Normative di sostegno allo sviluppo

 

Sgravi fiscali per i redditi d’ impresa reinvestiti nella società.

 

Crediti di imposta per investimenti in ricerca

 

Contributi pubblici per investimenti di ammodernamento impianti

 

Contributi per costi di insediamento produttivo in aree depresse (vincolate al mantenimento dell’attività nel luogo per almeno 10 anni).

 

Per garantire il futuro

 

Scuola e Ricerca  investire così come stanno facendo in Francia, Germania e Gran Bretagna, puntare sulla ricerca e l’innovazione tecnologica. Azzerare i tagli previsti e cambiare ministro. Dare prospettive di stabilità economica e di finanziamento di lunga durata ai ricercatori e alle università.

 

Energia puntare sulle fonti di energia rinnovabili che rappresentano una opportunità occupazionale molto più rilevante di quella nucleare. E’ suscettibile di coinvolgere le nostre industrie medio/piccole, ha tempi di attivazione molto rapidi e grandi possibilità di innovazione  continua, alla portata dei nostri imprenditori che hanno spesso dimostrato una  grande inventiva. Inoltre non comporta rischi.

 

Investimenti in fibra ottica volti a dotare l’Italia della indispensabile autostrada informatica che consentirebbe una riduzione molto significativa dei costi delle imprese e delle amministrazioni pubbliche.

 

Mercato del lavoro  uscire dalla precarietà. Il lavoro normale deve essere un lavoro per sua natura stabile, salvo motivi oggettivi. “Flessibilità si”, “Precarietà no”. La precarietà incide negativamente sulla produttività, sui consumi e sugli investimenti.

 

 

Il documento – Le misure del governo

Dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze 26/5/2010

 

PACCHETTO SVILUPPO
Rifinanziamento opere infrastrutturali
Il programma delle infrastrutture strategiche e il MO.S.E., nel limite massimo di 400 milioni di euro, sono rifinanziati mediante le risorse recuperate dai mutui accessi da cassa Depositi e prestiti con enti pubblici e da questi non utilizzati.

Commento :il Bilancio dello Stato è un bilancio di Cassa, pertanto l’uso di risorse non utilizzate aumenta le uscite e non rappresenta una diminuzione di costi.

Fiscalità di vantaggio per il Sud


Nell’ambito del federalismo fiscale, alle Regioni del Sud viene trasferito il potere impositivo in materia di Irap per le nuove imprese. Le Regioni potranno quindi determinare l’aliquota dell’imposta fino ad azzerarla.

Commento: è inverosimile che le regioni del sud, già in grave deficit di bilancio, possano ridurre le aliquote dell’Irap che come è noto è l’unica tassa specificamente regionale. Inoltre, essendo la stessa commisurata alle attività produttive, è già fortemente penalizzata dalla crisi che si trascina da tempo e che minaccia di durare ancora a lungo.

Attrazione delle imprese europee
Le imprese di Paesi membri dell’Unione europea che avviano iniziative economiche in Italia potranno scegliere il regime tributario di un qualsiasi paese dell’Unione.

Commento:

appare poco verosimile e suscettibile di creare ulteriori difficoltà al fisco.Infatti :

a.     imprese  italiane potrebbero mascherarsi da imprese straniere per godere dei vantaggi fiscali;

b.     tali vantaggi inciderebbero sulle regole di concorrenza

Molto meglio operare per il ripristino della legalità .

Imprese straniere o italiane non investiranno mai al sud, ma anhe al nord,  se non verrà meno l’ipoteca della criminalità organizzata, la pesante tassa imposta dalla corruzione e   la concorrenza sleale derivante dal lavoro nero.

Altro fattore negativo è legato al funzionamento della giustizia civile dove è quasi impossibile far valere crediti e ottenere risarcimenti in quanto le cause durano anni e costringono a transazioni svantaggiose per chi vanta un diritto.

Reti di imprese
Sono attribuiti vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari alle aziende appartenenti a reti di imprese riconosciute.

Commento: mancano gli elementi di giudizio.Chi decide a chi e quanto?

Zone a burocrazia zero.

 
Possono essere istituite nel Sud zone a burocrazia zero nelle quali le nuove iniziative economiche godono di semplificazioni amministrative: i procedimenti sono conclusi con provvedimento del Prefetto ovvero attraverso meccanismi di silenzio assenso.

Commento: Si persevera con l’eliminazione dei controlli che si è tradotto sempre in aumento dei costi a seguito degli abusi sistematici.

Permane l’ideologia che vuole l’attività amministrativa dello Stato solo un impiccio (burocrazia)e non una necessità di regolazione che favorisce, se fatta con onestà e competenza, l’efficienza.

Rientro dei cervelli.
Sono previste norme di incentivazione fiscale per i ricercatori residenti all’estero che vengono a svolgere la loro attività in Italia acquistando la residenza fiscale.

Commento: ancora complicazioni per il fisco con conseguente aumento dei costi.E’ evidente che sarà possibile favorire l’attività di ricerca solo dando ai ricercatori stabilità di lavoro, adeguate remunerazioni e fondi certi, prima ancora che rilevanti.

PACCHETTO TAGLI  COSTI DELLA POLITICA


A partire dal 1° gennaio 2011 sono ridotti del 10% il trattamento economico dei ministri e dei sottosegretari che non siano membri del Parlamento nazionale e

i compensi dei componenti degli organi di autogoverno (Csm, Consigli di presidenza della giustizia amministrativa, contabile, tributaria, militare, consiglio di giustizia della Regione Siciliana) e del Cnel.

Commento: è qualcosa, ma molto poco e non si capisce perché si escludano i ministri che sono anche membri del parlamento.

E’ effettuata una riduzione dei rimborsi per le spese elettorali a favore dei partiti politici. Il taglio decorre dal primo rinnovo di Senato, Camera, Parlamento europeo e Consigli regionali.

Commento: Bene la riduzione dei rimborsi, ma poiché si stabilisce che la riduzione decorre dal primo rinnovo non incide nel 2011 e 2012 e quindi non rientra nella manovra di 24.000 euro nei due anni.

Inoltre, attualmente vengono rimborsate le spese elettorali dichiarate e non quelle effettive.

E’ evidente che se non si modifica tale impostazione la supposta riduzione sarebbe facilmente vanificata mediante un incremento delle spese dichiarate.

I titolari di cariche elettive che ricoprono anche incarichi conferiti dalle pubbliche amministrazioni, hanno diritto al solo rimborso delle spese sostenute e, ove previsti, i gettoni di presenza non possono superare i 30 euro a seduta.

Commento: OK

Tutti i risparmi realizzati a partire dal 2011, nell’esercizio delle loro prerogative, dagli organi costituzionali (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte costituzionale) e dalle regioni (attraverso tagli ai trattamenti economici di governatori, assessori e consiglieri regionali) andranno ad alimentare un apposito fondo. L’apporto di ciascun organo verrà indicato distintamente.

Commento: ??? un apposito fondo per fare cosa? Perché non si interviene nell’ambito di questa manovra sugli stipendi e sugli emolumenti accessori dei parlamentari?

I consiglieri comunali e provinciali percepiranno un’indennità di funzione onnicomprensiva comunque non superiore ad un quinto di quella massima del sindaco o del presidente della provincia.

Inoltre le indennità previste per gli stessi saranno diminuite, per un periodo non inferiore a tre anni, del 3% per i Comuni fino a 15.000 abitanti e per le province fino a 500.000 abitanti, del 7% per Comuni fino a 250.000 abitanti e per le province tra 500.000 e 1.000.000 di abitanti e del 10% per tutti gli altri. Sono esclusi i Comuni con meno di 1.000 abitanti.

Nessuna indennità o retribuzione possono avere i consiglieri circoscrizionali nonché gli amministratori di Comunità montane, unioni di Comuni, enti territoriali che gestiscono servizi e funzioni pubbliche.

Commento: OK.

COSTI DELL’AMMINISTRAZIONE


Per il triennio 2001-2013 è stabilito un taglio del 10% delle dotazioni dei Ministeri che questi potranno modulare nell’ambito del proprio bilancio.

 

Commento: trattasi di un taglio orizzontale che in quanto tale non distingue fra spese necessarie, spese produttive e sprechi. Inoltre, non si tiene conto dei tagli già decisi, in particolare nel settore della scuola e della formazione.

 

Sono escluse le risorse ordinarie per l’università e quelle destinate all’informatica, alla ricerca e al 5 per mille.

 

Ulteriori riduzioni di spesa sono prescritte per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i ministeri senza portafoglio.

 

Commento: Da notare che in questo caso non si indicano cifre. Sappiamo che le spese per la Presidenza del Consiglio, e il numero degli addetti con ben 11 sottosegretari alla Presidenza, sono notevolmente aumentate da quando è in carica Berlusconi. Sarebbe buona cosa se si decidesse di ridurle in misura significativa.

 

Dall’entrata in vigore del decreto, la partecipazione agli organi collegiali ministeriali e degli enti statali (con l’eccezione delle Commissioni tributarie) è onorifica.

 

Gli eventuali gettoni di presenza non possono superare i 30 euro. Identica regola vale per la partecipazione ad organi collegiali di enti anche privati che ricevono contributi pubblici.

 

La violazione di questa norma comporta la responsabilità erariale, la nullità degli atti e, per gli enti privati, la sospensione dei contributi.

 

Da questa misura sono esclusi, tra gli altri, Università, Camere di commercio, enti del Servizio sanitario nazionale, Enti previdenziali e assistenziali nazionali.

Taglio del 10% delle indennità, compensi, gettoni e altri pagamenti corrisposti dalle Pubbliche amministrazioni, comprese le autorità indipendenti, ai componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali, titolari di incarichi di qualsiasi tipo, inclusi i commissari straordinari. I tagli hanno decorrenza dal 1° gennaio prossimo. Il taglio non si applica ai trattamenti retributivi e di servizio.

Tutti i compensi per gli incarichi conferiti a pubblici dipendenti da società partecipate, sovvenzionate, vigilate ovvero in regime di concessione sono corrisposti direttamente all’amministrazione di competenza e confluiscono nelle risorse destinate alla parte variabile della retribuzione. Tutte le società e gli enti pubblici che hanno un consiglio di amministrazione e un collegio di revisori devono ridurre, in occasione del primo rinnovo, i loro componenti rispettivamente a 5 e 3. L’adeguamento degli statuti deve essere immediato. I compensi dei componenti del cda e del collegio sindacale delle società pubbliche non quotate viene ridotto del 10%. La decorrenza è al primo rinnovo degli organi societari.

 

Commento: ok

Consulenze, formazione, sponsorizzazioni, rappresentanza.

Dal 2011, le spese per studi ed incarichi di consulenza sostenute dalle Pubbliche amministrazioni – comprese le autorità indipendenti, escluse Università, enti e fondazioni di ricerca – vengono ridotte dell’80% rispetto a quelle del 2009.

Stesso taglio è previsto per le spese per pubbliche relazioni, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza.

Le spese di formazione (a eccezione di Forze armate e Polizia) e per missioni all’estero, escluse quelle di pace o derivanti da impegni internazionali, sono ridotte del 50% rispetto al 2009. Infine, vengono completamente abolite le spese per sponsorizzazioni. Tutti i provvedimenti hanno decorrenza dal 1° gennaio prossimo. Gli stessi tagli sono applicati alle società che fanno parte del conto economico consolidato della Pa.

Commento: ok

 

Auto blu


Dal 2011 taglio del 20% rispetto alla spesa sostenuta nel 2009 per acquisto, manutenzione e noleggio di vetture di servizio e per l’acquisto di buoni taxi. Il provvedimento riguarda tutta la Pa con l’eccezione di Vigili del fuoco e forze dell’ordine.

 

Commento: assolutamente inadeguato. Il numero delle auto blu, in Italia,  è di circa 600.000 contro circa 60.000 negli Stati Uniti. Si dovrebbe ridurre in conseguenza, stabilendo per legge chi ha diritto all’auto blu. Con un’ottica molto restrittiva. Si possono risparmiare miliardi di euro.

 

Immobili pubblici


A partire dal 1° gennaio 2011 le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili utilizzati dallo Stato non possono eccedere il 2% del valore dell’immobile. Il taglio non riguarda gli interventi per la sicurezza sui luoghi di lavoro e i beni culturali. Anche gli enti locali dovranno adeguarsi a questi principi. Gli Enti previdenziali pubblici provvederanno all’acquisto di immobili adibiti ad ufficio e locati alla Pa.

 

Commento: la dizione “immobili utilizzati dallo Stato” lascia perplessi, così come il mettere insieme la manutenzione ordinaria e quella straordinaria.

Solo gli immobili di proprietà dello Stato comportano una spesa di manutenzione straordinaria. Nel caso in cui si tratti di immobili utilizzati dallo Stato, ma di proprietà privata, la manutenzione straordinaria è a carico della proprietà.

La manutenzione straordinaria di immobili di proprietà dello Stato nella maggior parte dei casi non può essere rimandata pena rischi e maggiori costi futuri.

 

Enti inutili


Sono soppressi una ventina di enti tra i quali i seguenti enti previdenziali: Ipsema, Ispesl e Ipost. I primi due confluiscono nell’Inail, il terzo nell’Inps. Sono soppressi anche Isae, Eim (Ente italiano montagna) e l’Insean (Istituto nazionale per studi e esperienze di architettura navale) con accorpamento ai ministeri di riferimento. Sono soppressi anche l’Ias (Istituto affari sociali) che confluisce nell’Isfol e l’ Enappsmsad (Ente nazionale di assistenza e previdenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori ed autori drammatici), che confluisce nell’Enpals. Il Comitato per l’intervento nella Sir è soppresso dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il relativo patrimonio è trasferito a Fintecna. I proventi derivanti dalla liquidazione degli enti disciolti sono destinati al fondo per il finanziamento della partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali di pace. Le società pubbliche non quotate in perdita per tre esercizi consecutivi non possono ricorrere ad aumenti di capitale, trasferimenti straordinari o aperture di credito.

Commento: ok, ma le pratiche di scioglimento sono lunghe ed è dubbio che si possano ricavare risorse nel periodo previsto dalla manovra.Inoltre, già in passato si è “deciso” di sciogliere enti considerati inutili e poi nella maggior parte dei casi non si è fatto nulla.(Solo propaganda)

 

Enti inadempienti

Verrà meno il finanziamento pubblico per circa duecento enti che non hanno risposto alle richieste di informazione inviate nei mesi scorsi per conoscere l’utilizzo dei finanziamenti a carico del bilancio dello Stato.

 

Commento:  ok

 

Province Sono abolite 10 piccole

 (con meno di 220.000 abitanti, non ricadenti in regioni a statuto speciale)

 

Commento:  L’eliminazione delle province, e non di sole 10 piccole province, è una promessa antica che potrebbe ridurre fortemente la spesa pubblica. Ma la Lega non vuole e quindi non si fa. Prevalgono gli interessi politici e i sacrifici si accollano ai lavoratori pubblici e ai cittadini.

 

PUBBLICO IMPIEGO
Trattamento economico pubblici dipendenti.

 
E’ previsto il congelamento del trattamento economico complessivo dei pubblici dipendenti, compresi i dirigenti, fino al 2013.

Inoltre, nello stesso periodo, sono previsti tagli del trattamento economico secondo scaglioni in via di definizione.

E’ effettuato un taglio lineare del 10% delle indennità dei capi degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri.

Per il biennio 2008-2009 i rinnovi contrattuali e i miglioramenti economici del personale non contrattualizzato, con esclusione delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco, non possono comportare aumenti retributivi superiori al 3,2%.

Nel triennio 2010-2012 è bloccato il rinnovo dei contratti e sono congelate le progressioni di carriera e i passaggi di area dei contrattualizzati. Per il personale non contrattualizzato (magistrati, militari e forze dell’ordine, diplomatici, prefetti, professori universitari) sono congelati per il triennio 2011-13 gli automatismi retributivi e le progressioni automatiche di carriera, con deroghe per l’università.

Commento:   Questa, insieme al taglio delle degli enti locali,  è la normativa che comporta veri sacrifici e risparmi significativi. E’ tutta concentrata sui soli dipendenti pubblici.

Sospensione parziale del decreto Brunetta (c.d. ciclo di valutazione)
La norma è stata stralciata.

Personale a tempo determinato Taglio del 50% della spesa 2009 dello Stato per il personale a tempo determinato e per i co.co.co.

Commento:   Tradotto significa che verranno mandati a spasso il 50% dei lavoratori a tempo determinato e co.co.co.

 

Turn over


L’attuale regime di turn over limitato del personale viene prorogato per due anni. Nulla cambia per l’università.

Commento:  diminuzione di personale a prescindere dalle necessità di funzionamento.

 

INVALIDITA’ E PREVIDENZA

 L’Inps effettuerà accertamenti sui requisiti degli invalidi civili, con un programma di 100.000 verifiche nel 2010 e 200.000 per ciascun anno nel 2011 e nel 2012. E’ previsto per il 2011 un concorso delle Regioni ordinarie alle spese per l’invalidità civile, tenendo conto della distribuzione pro-capite della spesa per invalidità civile in ciascuna Regione.

 

Commento :      controllare va bene. Prima non lo si faceva? Per quale motivo?

 

Pensioni
E’ prevista dal 2011 una finestra mobile per le pensioni di vecchiaia, che scatta sei mesi dopo la maturazione dei requisiti (attualmente sono tre mesi). Per i trattamenti di anzianità sono confermate a regime due finestre (prima erano quattro) per il pensionamento anticipato.

Commento:   riguarda i soli lavoratori dipendenti. Discutibile.Perché non si elimina l’assurdo privilegio dei parlamentari che vanno in pensione con due sole legislature?

SPESA SANITARIA PER FARMACI  (Quote di spettanza dei grossisti)
La quota di competenza dei grossisti, nella filiera distributiva dell’assistenza farmaceutica territoriale, viene ridotta dal 6,65% al 3,65%.

 Commento :  E’ lecito chiedersi se sia possibile ridurre in maniera così significativa la percentuale dei grossisti. In caso affermativo, perché non si è fatto prima?

 

E’ prevedibile che vi sia opposizione da parte degli interessati e che la norma venga cassata o molto ridotta o che in alternativa gli interessati vengano compensati con aumenti sui farmaci pagati direttamente dai cittadini.

Aifa
Ai fini della riduzione della spesa farmaceutica, l’Aifa stabilisce i limiti alla prescrizione di farmaci da parte dei medici di famiglia.

Commento : Si deve rilevare che non vengono forniti dati. I limiti verranno stabiliti. Inoltre, una cosa è verificare che i medici prescrivano ciò che serve altra cosa è stabilire un limite. Tale impostazione potrebbe comportare una riduzione della prevenzione e di conseguenza un maggior costo di cura successiva.

Asl e ospedali


Sono introdotte linee guida nazionali per evitare inefficienze e sprechi nell’acquisto, stoccaggio e distribuzione dei farmaci direttamente acquistati dalle aziende sanitarie.

Asl e ospedali devono motivare gli acquisti di beni e servizi a prezzi superiori a quelli di riferimento, sottoponendoli agli organi di controllo e revisione.

Commento:  Intanto si dovrebbe scrivere saranno e non sono e poi sono decenni che si dichiarano interventi miranti ad acquisti centralizzati.Anche qui siamo davanti ad una dichiarazione di intenti più volte smentita dai fatti (Propaganda)

PATTO DI STABILITA’ INTERNO ED ENTI TERRITORIALI


Regioni, Province e Comuni con oltre 5.000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica nel triennio 2011-13 con corrispondente riduzione dei trasferimenti statali. Sono introdotte nuove sanzioni per il mancato rispetto del Patto da parte degli enti locali.

 

Commento  Non si individuano gli sprechi. Lo Stato dice: “ vi pago meno” e gli enti locali debbono arrangiarsi.

 

Conseguenza o riduzione servizi o maggiori tasse, comunque denominate.

 

NORME DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA
Stanziamenti non utilizzati


Gli stanziamenti non utilizzati dai Ministeri negli ultimi tre anni, sono destinati al fondo di ammortamento titoli di Stato.

 

Commento:  Esistono? A quanto ammontano? Quali ministeri? Le necessità per cui furono stanziati sono venute meno?

 

ALTRE DISPOSIZIONI  (Rimborsi Onu)

I rimborsi dell’Onu per le missioni delle Forze armate italiane nelle missioni internazionali di pace sono utilizzati per finanziare la partecipazione dell’Italia alle missioni di pace.

 

Commento:  In precedenza come venivano utilizzate? Non è comunque una misura di contenimento della spesa.

 

Censimento
E’ indetto il 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni Aquila Per i lavoratori autonomi, fino al 31 dicembre, è sospeso il pagamento dei contributi e dei tributi. Per tutti è sospeso il recupero dei tributi e dei contributi sospesi avverrà, a partire dal 2011, in sessanta rate senza interessi.

Commento   Non è chiaro se il censimento riguardi solo L’Aquila.

 

Nota bene: nel documento non si parla della sanatoria delle case fantasma. Si deve sapere che le somme che le amministrazioni locali debbono sostenere per le opere di urbanizzazione sono di gran lunga maggiori delle somme che vengono richieste per la regolarizzazione, almeno questo è sempre avvenuto in passato.

I condoni edilizi decisi in passato  hanno contribuito non poco al dissesto dei bilanci comunali (altre a quello idrogeologico).

Pertanto la decisione del governo va contrastata duramente.

Le case condonabili perché rientranti nei piani regolatori vanno tassate in maniera tale da azzerare i vantaggi economici di chi ha costruito irregolarmente e comunque le opere di urbanizzazione vanno fatte pagare interamente ai soggetti interessati.

Quelle fuori dalle norme vanno abbattute dando priorità  a quelle che pongono problemi di sicurezza. I costi debbono essere pagati dai soggetti che hanno costruito irregolarmente. Vanno sanzionate anche le società costruttrici.

 

Non dimentichiamoci che nella maggior parte dei casi, almeno in certe aree,  le costruzioni abusive sono opera della criminalità organizzata.

Manovraultima modifica: 2010-05-29T18:08:00+02:00da reterache
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