Sardegna, Cappellacci e l’abusivismo

Il sindaco di Quartu S. Elena “Cappellacci sta con gli abusivi”

 

Gigi Ruggeri è sindaco Pd da cinque anni di Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna con i suoi settantamila abitanti, e ora è in corsa per il rinnovo del mandato alle amministrative del 30 e 31 maggio.

 

Fa i conti tutti i giorni con uno spicchio di terra che abbraccia il parco naturalistico di Molentargius, con la sua nuvola rosa di fenicotteri unica in Italia e 26 chilometri di spiagge mozzafiato.

 

Per gli amministratori come lui il piano casa targato Cappellacci, promulgato lo scorso novembre, inizia ad essere un problema serio.

 

Non solo perché in quella legge si minano da vicino i vincoli di edificazione nei 300m dal mare ma anche perché «è un chiaro esproprio di competenze sulla pianificazione del territorio che spetta per legge ai comuni », dice il sindaco-pediatra.

 

«È vero che da un punto di vista burocratico i vincoli rallentano ma la deregulation prevista dal piano casa riduce molto il controllo su un territorio che sconta in maniera pesante un abusivismo endemico.

 

Il problema vero, infatti, sta proprio qui, cioè nel fatto che si prevede l’aumento della volumetria anche per le abitazioni abusive,

 

un obbrobrio etico che avrà conseguenze pesantissime.

 

Perché, in pratica, non ci sono tetti volumetrici e

 

un edificio di 15.000mq potrà aumentare del 30% la sua cubatura.

 

L’impatto sul territorio sarà devastante, basti pensare ai centri commerciali che già fanno sentire la loro presenza ingombrante.

 

Un regalo ai privati, quindi, e non ai cittadini. Inoltre non tiene conto del risanamento delle borgate abusive.

 

Era previsto dal piano casa, peccato però che non sia stato stanziato un euro.

 

Un’operazione di facciata, quindi, inutile nella prassi.

 

Senza contare che mi chiedo come sia possibile premiare con un aumento di cubatura chi ha costruito abusivamente.

Unità 6/5/2010

Sardegna, Cappellacci e l’abusivismoultima modifica: 2010-05-07T10:57:00+02:00da reterache
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