Napolitano Berlusconi

Dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche nella qualità di Presidente del CSM

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche nella qualità di Presidente del CSM, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

1.       “Il Comitato di Presidenza del CSM ha deliberato martedì 16 di affidare alla VI Commissione la richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio per l’apertura di una “pratica” inerente l’ispezione disposta dal Ministro della Giustizia presso la Procura della Repubblica di Trani.

2.       Tale richiesta non poteva discutersi, mancandone i presupposti, come apertura di una “pratica a tutela” qual è concepita nelle rigorose formulazioni di recente introdotte nel regolamento del CSM ; ed è stata perciò correttamente assegnata alla VI Commissione, competente per “questioni di carattere generale connesse a rapporti istituzionali”.

3.       E come lo stesso Comitato di Presidenza ha chiarito, il CSM può solo richiamare gli orientamenti generali già indicati da ultimo con deliberazione del 24 luglio 2003 circa i “rapporti fra segreto di indagine e poteri dell’Ispettorato”.

4.       Tali indicazioni sono d’altronde ben chiare a chi svolge attività ispettiva per conto del Ministero della Giustizia e a chi dirige la Procura di Trani, che le ha infatti in questi giorni pubblicamente richiamate .

5.       Come recita lo stesso regolamento del CSM, quest’ultimo può prendere in esame “le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall’Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia”, e non pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste.

6.       Così come queste non possono interferire nell’attività di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell’ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti.

7.       Vanno in sostanza rispettate – in tutti i casi, compreso quello oggi all’attenzione dell’opinione pubblica – l’autonomia delle indagini e l’autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri.

8.       E’ altamente auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale”.

Nota di reterache (si precisa che le sottolineature e le evidenziazioni non figurano nel testo della dichiarazione)

Nel comunicato si precisa che la dichiarazione del Presidente della Repubblica viene fatta anche nella sua qualità di Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura.

E’ evidente che se Napolitano avesse voluto sconfessare l’operato dello stesso CSM si sarebbe rivolto allo stesso CSM  in qualità di Presidente per stigmatizzare un comportamento ritenuto non corretto.

Invece il Presidente della Repubblica, anche nella sua qualità di Presidente del CSM tiene, nei primi cinque capoversi, ad affermare la correttezza dell’operato del CSM.

Infatti, dopo aver precisato che una “pratica a tutela” può prendere in considerazione solo  “le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall’Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia”,  Napolitano chiarisce che la “pratica” è stata perciò correttamente assegnata alla VI Commissione, competente per “questioni di carattere generale connesse a rapporti istituzionali”.

 

Quindi Napolitano afferma l’ assoluta correttezza dell’operato del CSM e chiarisce le ragioni per cui tale comportamento è assolutamente corretto.

 

Nel sesto capoverso il Presidente della Repubblica afferma che le ispezioni ministeriali non possono interferire nell’attività di indagine di una Procura, esistendo nell’ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti”

 

Nel settimo capoverso Napolitano riafferma l’autonomia reciproca delle indagini e degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri”.

 

Napolitano ha ritenuto opportuno precisare “nei limiti dei suoi poteri”.

 

Nell’ottavo capoverso il Presidente della Repubblica  auspica che nella situazione attuale “si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale”

 

Ciò premesso, valutiamo il comportamento di Berlusconi in merito  a quella parte delle sue dichiarazioni, rilasciate al TG2 di ieri 17/3/2010, che facevano riferimento alle dichiarazioni del Capo dello Stato.

 

Berlusconi ha dichiarato testualmente che le  dichiarazioni del Presidente della Repubblica sconfessavano l’operato del CSM, invece come abbiamo potuto constatare è esattamente il contrario il Presidente della Repubblica attesta la correttezza dell’operato del CSM e ne spiega i motivi.

 

Poiché non è possibile che Berlusconi non abbia compreso il significato reale delle dichiarazioni del Presidente della Repubblica, ne deriva che ha  volutamente travisato le parole del Presidente della Repubblica per tutelare i suoi interessi politici (campagna elettorale) e personali (indagine giudiziaria).

 

 

Tale comportamento è particolarmente grave perché in totale spregio dell’auspicio del Presidente della Repubblica contenuto nell’ottavo capoverso

 

 

 

Napolitano Berlusconiultima modifica: 2010-03-18T15:02:00+01:00da reterache
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