Scudo fiscale – rimpatri

SCUDO FISCALE TER: A VOLTE NON RITORNANO

Cecilia Guerra – Lavoce.Info   18/2/2010

 

Il 29 dicembre 2009 il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicava il grande successo dell’operazione scudo fiscale ter sintetizzandolo in due numeri: 95 e 98.  95 miliardi di euro il volume delle operazioni interessate dallo scudo di cui  98 per cento costituito  da  rimpatri effettivi in Italia.

 

Numeri che marcano uno straordinario successo, segno di forza della nostra economia e di fiducia nell’Italia.

Nel commento del 5 gennaio sottolineavo come il comunicato, pur formalmente corretto, fosse nella sostanza fuorviante:  volesse cioè far credere che il 98% dei 95 miliardi scudati fosse davvero rientrato in Italia, pronto ad affluire alle nostre imprese in crisi.

 

Il trucco comunicativo consisteva nel giocare sull’ambiguità del termine “rimpatri effettivi”, senza ricordare che essi consistono di rimpatri veri e propri e di rimpatri  giuridici i quali, analogamente a quanto avviene per le regolarizzazioni, non comportano alcun disinvestimento di attività estere                                                         .

Richiamare questa distinzione sarebbe stato cruciale per la correttezza e la trasparenza dell’informazione: già al momento in cui il comunicato è stato emesso erano infatti molte le valutazioni, effettuate da osservatori privilegiati, che facevano ritenere che per una quota rilevante i rimpatri da scudo fossero in realtà soltanto rimpatri giuridici                .

La distinzione fra rimpatri veri e propri da un lato e rimpatri giuridici e regolarizzazioni, dall’altro, è necessaria per costruire statistiche appropriate relative alla bilancia dei pagamenti del nostro paese in cui solo i primi devono essere registrati.

 

L’informazione relativa è stata quindi raccolta dalla Banca d’Italia, che proprio ieri ha pubblicato i risultati  emersi da tutte le segnalazioni statistiche arrivate fino al 15 febbraio 2010.

 

Essi riguardano 85 dei 95 miliardi di euro ricordati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze , in quanto  la rilevazione della Banca d’Italia esclude alcuni beni patrimoniali, le operazioni di importo inferiore a una soglia di rilevazione di 50000 o 12500 euro a seconda del paese considerato, e le situazioni in cui l’effettivo rimpatrio o regolarizzazione delle attività “scudate”, per le quali cioè si è gia versata l’imposta, sia stato differito, come ammesso dalla normativa.

Ed ecco i risultati

TIPOLOGIA

AMMONTARE mld

Rimpatri con liquidazione

34,9

Rimpatri senza liquidazione e regolarizzazioni

50,3

Totale

85,2

I rimpatri con liquidazioni, gli unici che potrebbero segnare quella fiducia nell’Italia ricordata dal Mef sono quindi soltanto il 41% del totale.

Suggerisco di aggiornare il comunicato Mef del 29 dicembre come segue:

due i numeri  per sintetizzare i risultati dello scudo ter: 95 e 41   .

Scudo fiscale – rimpatriultima modifica: 2010-02-20T18:51:00+01:00da reterache
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