Intercettazioni

Intercettazioni, stop al Cavaliere

 

La legge sui controlli telefonici dopo le regionali

 

Ugo Magri – La Stampa 18/2/2010

 

Grande frustrazione del Cavaliere. Vorrebbe sbloccare la legge sulle intercettazioni e mettere il coperchio sulla nuova Tangentopoli, ma non ci riesce.

 

Esattamente come gli piacerebbe inviare un segnale forte all’Italia sofferente, con un piano per il Sud, un altro per l’occupazione, però mancano i soldi.

 

Che rabbia. Come un pugile stretto nell’angolo, Berlusconi rischia di incassare i cazzotti della magistratura, dell’opposizione che con Bersani si fa coraggio («Accettiamo la sfida nazionale del Cavaliere, il vento sta girando»)senza restituire un colpo.

 

Il premier riunisce a Palazzo Grazioli i suoi ministri economici, Fitto e Scajola gareggiano nelle proposte per dare lustro al governo e guadagnare un po’ di voti nelle Regioni in bilico, Tremonti inflessibile gela tutti, premier compreso: «Non ce lo possiamo permettere, guai ad abbassare la guardia, ci si rende conto di cosa sta succedendo in Europa?».

 

Muso lungo del Capo con il suo «guru» economico.

Poi Berlusconi convoca l’avvocato Ghedini, chiama il ministro Alfano, a sera riunisce intorno al desco i capigruppo a palazzo Madama Gasparri e Quagliariello (più una quindicina di senatori e il musico Apicella) perché servono argini contro la melma che tracima dalle inchieste e imbratta quanto di meglio il governo ha combinato in due anni.

 

Si batte contro i paragoni con Mani Pulite, «dovete spiegare a tutti che non c’entra nulla», ripete come in un mantra il Cavaliere, «allora avevamo un sistema illegale di finanziamento ai partiti, stavolta siamo di fronte a comportamenti singoli che vanno stroncati».

 

E per questo alla cena con alcuni senatori a palazzo Grazioli esorta: «Siamo garantisti, ma massima attenzione a chi candidiamo».

 

Mariuoli, li avrebbe bollati Bettino Craxi. E se fossero comitati d’affari all’ombra del pdl?

 

Berlusconi per primo non è tranquillo, quanto viene alla luce rappresenta una sorpresa pure per lui: mai un sentore, nemmeno un segnale di preavviso dal ministro della Giustizia, da quello dell’Interno, dai vertici di Carabinieri e Polizia, per non dire dei Servizi segreti, o dormivano o chissà… Frustrazione, e inquietudine.

 

Con gli interrogatori in corso degli arrestati.

 

Con i verbali così ricchi di «omissis». Con le voci che, come sempre accade in questi casi, si rincorrono e creano falsi bersagli per nascondere magari quelli veri.

 

Le intercettazioni, dunque: per Berlusconi, la fonte di tutti i guai.

 

La legge che dovrebbe bloccarle sta lì in Senato, il 3 marzo scadrà il termine per correggerla in Commissione.

 

Ancora una spintarella, ed è fatta. Anzi no, perché l’Aula deve prima discutere e votare altri decreti sulla Giustizia, quindi si scannerà sul «legittimo impedimento» che al premier interessa tanto quanto le intercettazioni (e forse di più).

 

«L’approvazione è matura», sospira Gasparri. Però dopo le Regionali, perché altrimenti la campagna elettorale sarebbe invasa dai guai giudiziari del premier e del suo partito, meglio evitare.

 

Inoltre c’è lo scoglio Quirinale. Berlusconi s’era impegnato personalmente con Napolitano a riscrivere il testo sulle intercettazioni, che somiglia troppo a un bavaglio.

 

Per mesi è rimasto a giacere. Rispolverarlo adesso, che i magistrati affondano il bisturi, sarebbe una provocazione nei confronti del Colle, Letta per primo lo sa.

 

Volano gli avvoltoi, nei corridoi già qualcuno scommette che Berlusconi congederà Verdini da triumviro, al vertice lascerà il solo Bondi affiancato dal finiano Bocchino.

 

Per ora, grande lavata di capo del premier alla Carfagna, da lui fatta ministro ma colta in adorazione del presidente della Camera (vedi intervista per il settimanale «A» dove lei confida che «lo stimo da sempre e, prima di aderire a Forza Italia, ho votato Msi e An perché mi riconoscevo in Fini»). Detta in questo momento suona come un «si salvi chi può».

Intercettazioniultima modifica: 2010-02-18T11:51:00+01:00da reterache
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