Vietato guardare le foreste che bruciano

Vietato guardare le foreste che bruciano

 

Ella Baffoni  17/11/09  L’Unità

 

Chiara Campione, attivista di Greenpeace, e il giornalista Raimondo Bultrini insieme a altri giornalisti e attivisti stranieri sono stati espulsi dall’Indonesia. Per «attività illegali». Cioè controllare la sparizione di ettari e ettari di foreste, alla vigilia del vertice di Copenaghen sul clima. L’indonesia è il terzo produttore di Co2 dopo Cina e Stati Uniti                                               .
«Ventiquattr’ore da incubo. Ci stavamo dirigendo verso il campo dei difensori del clima impiantato da Greenpeace nella penisola di Kampar, in Sumatra. È un campo di attivisti che controllano le foreste e denunciano i tentativi delle multinazionali di deforestare per piantare palme da olio e alberi da carta. Con me c’erano il giornalista Raimondo Bultrini e una sua collega dell’Industan Times e altri due attivisti di Greenpeace».

 

Allora, cosa è successo?                                                          .
   «Prima di arrivare al campo – ci saremmo rimasti una settimana – ci siamo fermati a una stazione di polizia per registrarci nell’area. Avevamo i visti di lavoro o per la stampa, nessun problema. I nostri colleghi indonesiani, nel tragitto verso il campo, ci volevano mostrare un posto «stupido stupido», così lo chiamavano. Una zona gigantesca dove una multinazionale ha bruciato la foresta e drenato le torbiere. Una devastazione, nei canali l’acqua scorreva velocemente. Mentre eravamo lì a fare foto e video, si è fermata accanto a noi un’auto della polizia. Avevano fermato un nostro tecnico proprio al campo verso cui eravamo diretti, ci hanno detto anche noi saremmo dovuti tornare indietro. Ma davanti ai nostri permessi appena firmati, se ne sono andati. Ci devono aver ripensato: tempo mezzora e sono tornati. Li abbiamo dovuti seguire fino allo stesso posto di polizia che ci aveva appena vistato i permessi».               

E una volta lì?                                               .
«È stato un teatrino di 20 ore. Interrogatori lunghissimi, intimidatori, estenuanti. Domande ripetute decine di volte. A un certo punto hanno parlato di “ispezioni corporali”. Poi ci hanno chiesto di firmare un verbale fasullo, domande mai fatte, risposte mai date. L’abbiamo contestato, anche grazie a un avvocato indonesiano, perché era scritto in lingua Bahasa. Alla fine ci hanno riportato una versione più accettabile, speriamo».

E poi ?                                                             .
«Ci hanno portato a Pekanbaru all’ufficio immigrazione. Lì, dopo ore di attesa, ci hanno comunicato che siamo stati espulsi per «attività illegali». Ad aspettarci c’erano anche giornalisti locali».

E ora?                                         .
«Ora siamo senza passaporto e domattina andremo a Jakarta in aereo. Lì ci dovrebbero essere i funzionari dell’ambasciata italiana. Durante gli interrogatori avevamo contattato anche loro, ma non sembra siano riusciti a risolvere qualcosa. Un assurdo le accuse contro di noi».

Di cosa vi accusano?                                         .
«Quando ho chiesto il visto all’ambasciata di Indonesia a Roma ho presentato una lettera di Greenpeace Indonesia che specificava esattamente dove sarei andata e a far cosa…».

Dunque hai fatto solo quello che avevi chiesto di fare                                              .
«Neanche quello, a dire il vero. Al campo non siamo neanche riusciti ad arrivare. Siamo anzi preoccupati per i nostri attivisti, laggiù. Il problema è che il campo è isolato, ci sono state proteste contro la deforestazione attuata dalla multinazionale April che vuol piantare distese di palme da olio, acacie e eucaliptus da cellulosa al posto delle foreste. E vogliono imbavagliare chi protesta. La settimana scorsa la polizia voleva smantellare il campo, dal villaggio di Teluc Meranti sono arrivati in 300 a fare un sit in: se portate via loro, portate via anche noi. E forse più che di noi stranieri, è proprio di questo che hanno paura».

Vietato guardare le foreste che brucianoultima modifica: 2009-11-19T10:38:54+01:00da reterache
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