Governo Berlusconi 2001 – 2005

Reterache :Documento redatto nel periodo precedente le elezioni politiche del 2006

 

ATTIVITA’ GOVERNO BERLUSCONI 2001- 2005.

 

Il voto esprime il giudizio sull’operato del governo uscente e determina la scelta di quello futuro, pertanto è importante che  l’elettore abbia una consapevolezza sufficientemente ampia dei provvedimenti presi dal governo uscente .

 

La materia è troppo vasta per essere integralmente riportata.

 

In questa sede analizzeremo la Politica del governo in tema di acquisizione delle risorse ovvero la politica fiscale, ma anche gli altri provvedimenti : Condoni e marginalmente delle vendite di patrimonio dello Stato e degli enti pubblici effettuati allo scopo di incrementare le risorse disponibili.

 

Gli argomenti saranno indicati sinteticamente, sperando che molti vogliano poi approfondire : non mancano le possibilità,  almeno per chi utilizza internet.

 

Politica volta all’acquisizione di risorse

 

E’ evidente che l’uso  delle risorse  incide su tutta l’attività di governo e quindi, tra gli altri,  anche sull’amministrazione della Giustizia e sulla capacità del Ministero della Salute di garantire ai cittadini la tutela della stessa, argomenti che intenderemmo trattare in altri scritti. Meno evidente, a molti,  è il rapporto fra imposte  e tasse e la capacità di un governo di assicurare ai cittadini beni essenziali e di soddisfare i loro legittimi interessi.

Maggiori entrate consentono di dare ai cittadini più servizi: asili nido, metropolitane, farmaci ecc.

 

 

Ulteriori elementi di riflessione sono:

·        La diversa capacità di spesa dei cittadini : patrimonio posseduto e redditi ricavati da un’attività personale o dall’investimeno del proprio  patrimonio in attività economiche ;

·        La possibilità di soddisfare alcune esigenze o interessi alternativamente attraverso la gestione pubblica o sul mercato privato;

·        Non tutte le necessità o gli interessi dei cittadini possono essere soddisfatte dal mercato privato.

 

E’ evidente che la diversa capacità di spesa incide sulla maggiore o minore possibilità di ottenere sul mercato privato quanto desiderato.

 

Una politica di riduzione delle imposte,  riduce l’insieme dei beni e servizi che la collettività mette a disposizione dei cittadini. Alcuni di questi, coloro che dispongono di maggiore capacità di spesa, potranno trovare sul mercato privato quanto non più garantito dal sistema pubblico, altri dovranno farne a meno. Quindi una politica fiscale può favorire o danneggiare una categoria di cittadini in relazione alla ricchezza di cui dispongono.  

Vi sono però beni che:

·    non si possono trovare nel mercato privato:

una linea ferrata privata esiste se in quanto remuneri l’investimento in tempi compatibili con un’attività economica privata; una linea pubblica può operare in perdita ove se ne riconosca l’utilità sociale (consentire ad un insieme di cittadini di raggiungere luoghi di lavoro senza l’uso di un mezzo privato che non si possiede o che risulterebbe troppo oneroso);

·   pur trovandosi nel mercato privato, soddisfano alcune esigenze in maniera diversa:

  nelle cliniche private, essendo l’attività privata  finalizzata al profitto, il numero dei parti cesarei è percentualmente molto elevato, perché le stesse hanno interesse a ridurre i tempi di permanenza per incrementare il numero degli utenti

 

Le considerazioni che seguiranno intendono dimostrare che il governo uscente ha sistematicamente perseguito una

 

Politica volta a favorire i ceti ricchi a danno dei ceti meno abbienti e i percettori di reddito fisso: 

Lavoratori dipendenti e Pensionati

 

Tale politica è stata perseguita attraverso:

·       la riduzione delle  aliquote fiscali;

·       l’eliminazione della tassa di successione senza limite di patrimonio ereditato;

·       la riduzione dei beni e servizi garantiti dallo Stato;

·       Condoni fiscali che premiano gli evasori fiscali  che appartengono quasi esclusivamente alle categorie autonome e alle società ;

·       l’indebolimento della capacità dello Stato di perseguire gli evasori fiscali con la sostanziale abolizione del reato di falso in bilancio;

·       aliquote fiscalmente vantaggiose per i percettori di rendite parassitarie

 

 

Politica Fiscale

 

Recentemente, è stata ribadita la volontà di pervenire a due sole aliquote fiscali

 

 

Due aliquote fiscali

( la media delle aliquote in vigore nei diversi Stati che compongono gli U.S.A. è di 10 aliquote)

 

 

L’art.53 della Costituzione recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività“.

 

  

 

Risulta evidente che con due sole aliquote fiscali

nella stessa fascia si troveranno soggetti con capacità contributiva molto diversa: limpiegato a reddito fisso con il professionista affermato

 

 

L’ obiettivo che il governo  si prefigge di ottenere con due aliquote è la diminuzione delle imposte a carico delle classi più ricche

 

 

 

·  I ceti medi  pagheranno di più;

·  Saranno ridotti i beni e servizi per i cittadini meno abbienti.

 

 

Equello che in parte è già avvenuto con la riforma fiscale già attuata.

 

Meno tasse per tutti ?  NO! Meno tasse per i ricchi

 

 

Le nuove aliquote consentono ai redditi pari a 100.000 euro di ridurre le imposte di   ca.  4.600.000 lire; per  ogni ulteriori 50.000 euro vi è una ulteriore riduzione di due milioni di lire c.a.

 

Si calcola in 45.000 miliardi delle vecchie lire di minori entrate ogni anno la riduzione di gettito derivante dalle riforme

 

Prima delle riforme

Scaglioni    Aliquota   

    Da                      A 

0    10.329,14         18% 

10.329,14 15.493,71 24%

15.493,71 30.987,41 32%

30.987,41 69.721,68 39%

Oltre       69.721,68   45%   

Dopo le riforme

Scaglioni    Aliquota   

Da                 A

0                26.000            23%

26.000          33500             33%

Oltre             33.500            39% 

+ contributo solidarietà per redditi > 100.000                   

                       

 

 

 

Eliminazione dellimposta di successione

 

Per i ricchi, oltre ai vantaggi fiscali derivanti dalla riforma, è stata abolita la tassa di successione.

Qualunque sia l’ammontare del  Patrimonio ereditato non si paga nulla

 

Quindi non meno tasse per tutti,  ma

Meno tasse per i    ricchi

 

Le tasche degli Italiani

 

E’ vero che non sono state messe le mani nelle tasche degli italiani ?

 

Le si è sicuramente messe nelle tasche dei lavoratori dipendenti

 

·    Aumentando l’aliquota base dal 18% al 23%, infatti:

L’aliquota base si applica alle indennità di fine rapporto ( la liquidazione); pertanto  viene attualmente applicata l’aliquota del 23% anziché quella del 18%  un aumento di circa il  28%.

·    Non recuperando per ben 5 anni l’effetto del fiscal drag

 

Nel solo 2005 per redditi di  50.000 €  un aggravio di imposta di circa 400 €.

 

Sono aumentati fortemente  i tributi locali

 

Sono aumentate  le tasse e  le concessioni governative

 

Nel triennio 2001-2003 le imposte locali sono aumentate del 46,5%

 

I CONDONI FISCALI

 

La legge n. 289 del 27/12/2002 (legge finanziaria per il 2003)  prevede  norme per agevolare la definizione delle situazioni  e le pendenze in materia di  :

imposta sui redditi,  IRAP,  IVA, imposte sul patrimonio netto, imposte indirette, tributi locali, imposte di registro, ipotecaria, catastale, successioni, donazioni, incremento del valore degli immobili;

inoltre,

·  la possibilità per le regioni, le province e i comuni di stabilire la definizione dei tributi loro dovuti;

·  La definizione degli accertamenti, degli inviti al contraddittorio, dei processi verbali di constatazione;

·  La modalità di definizione delle liti fiscali pendenti.

 

 

una sanatoria generalizzata che premia tutti coloro che hanno evaso il fisco

Le  % dovute sono del  18% 16% 13%  – per l’Iva 2%, 1,5% 1%. Dell’imposta originaria

 

Dell’imposta anziché dell’imponibile     Riferita alla dichiarazione falsa

 

Chi     ha evaso di più  paga  meno

 

 

La rapina della benzina( e del metano)

 

più del 50% del prezzo della benzina è dovuto alle tasse che confluiscono direttamente nelle casse dell’erario!

Essendo l’importo delle tasse sulla benzina determinato da una percentuale, l’aumento del prezzo del petrolio ha amplificato quanto ricavato dall’Erario sulla benzina.

Sarebbe stato giusto diminuire la percentuale in relazione all’aumento del prezzo del greggio, mantenendo invariato l’ammontare complessivo prelevato dal fisco al fine di ridurre il rincaro,                                                 invece…….

 

 

 

Il governo ha approfittato del fenomeno  per aumentare il prelievo a danno dei cittadini

 

Il Condono edilizio

 

In questa sede  ci limitiamo a dire che Il condono edilizio, un altro condono edilizio dopo quello del precedente governo  Berlusconi,  non  ha riguardato  solo  piccoli  abusi, ma anche appartamenti fino a 750 metri cubi : ca 250 mq. 

 

i costi sostenuti dai comuni e quindi dalla collettività per le opere di urbanizzazione sono state, in media, più del doppio degli oneri  posti a carico del richiedente.

 

Costo del condono 100 euro al mq

 

Il Condono Previdenziale

 

Hanno pensato proprio a tutto. Hanno condonato anche le evasioni relative ai contributi previdenziali, soldi dei lavoratori  non versati all’Inps.

 

L’evasione contributiva è fra le maggiori cause della riduzione delle pensioni

 

Vendita di beni dello Stato e di Enti pubblici

 

Beni dello Stato, le cosi dette privatizzazioni,  sono stati venduti anche dal precedente governo, ma l’ampiezza delle vendite effettuate e di quelle previste dal governo Berlusconi, la natura di alcuni beni che si intende vendere  non hanno paragoni

 

Le conseguenze

miriade di sfratti  hanno colpito coloro che non hanno potuto acquistare l’appartamento in cui hanno vissuto per decenni e fra questi molti anziani soli

 

Riepilogando:

·       Hanno ricavato circa 20 miliardi di euro dal condono fiscale;

·       Hanno ricavato altri miliardi  dal condono edilizio;

·       hanno raddoppiato il prelievo fiscale sulla benzina;

·       hanno prelevato il 23% anziché il 18% sulle liquidazioni;

·       hanno venduto il patrimonio edilizio degli enti,

·       hanno venduto interi ospedali per ripianare debiti; 

·       hanno venduto edifici pubblici che “ospitano” attività dello Stato

·       hanno  riaffittato a prezzi tali  che in soli sette anni pagheremo quanto ricavato dalle vendite.

 

 

Nonostante tutto,  dicono che non hanno messo

le mani nelle tasche degli italiani

 

Nonostante tutti questi maggiori introiti

 

l’avanzo primario, che era positivo nella misura del 5,6% nel 2000, si è azzerato

 

il disavanzo complessivo  è costantemente salito  e si prevede che tocchi  quest’anno il 4,1%

 

 

 

 

Come è noto, sono stati drasticamente ridotti i trasferimenti agli enti locali, ciò nonostante,  nei primi 11 mesi del 2005 vi è stato un aumento della spesa pubblica del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (fonte Agenzia delle Entrate).

 

Quindi:

·   sono stati ridotti drasticamente i trasferimenti agli enti locali;

·   questi ultimi hanno aumentato le aliquote dei tributi locali e ridotto le   prestazioni a carico di coloro che hanno più bisogno;

 

Ciò nonostante

 

·  lo Stato ha speso il 5% in più

 

Governo Berlusconi 2001 – 2005ultima modifica: 2009-10-12T17:01:26+02:00da reterache
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