Israele: donne e uomini separati,riparte la polemica sui bus monosesso

Donne e uomini separati”: in Israele riparte la polemica sui bus monosesso

 

E’ guerra di religione tra ortodossi e gruppi laici sulle linee di trasporto

 

TEL AVIV   – Da La Stampa 25/4/09


Si sposta dalle piazze ai media online israeliani la polemica fra religiosi ultraortodossi e laici sulla campagna intrapresa dai primi per ottenere linee di autobus separati per uomini e per donne in base alle prescrizioni delle correnti dell’ebraismo più radicale.

Una forma di «segregazione», secondo quanto titola Ynet, il sito del giornale di Tel Aviv Yediot Ahronot, in una ricostruzione della vicenda leggibile oggi in rete.

 

A rilanciare l’affaire sono stati gli ortodossi (haredim) i quali, dopo un primo successo parziale spuntato a marzo, sono scesi in strada giovedì scorso a Gerusalemme per far pressione sulla Egged (la compagnia che gestisce in regime di semi monopolio i trasporti pubblici su corriera in Israele) affinchè dia spazio a linee separate per sessi.

 

 Soprattutto lungo il tragitto che collega i quartieri di Gerusalemme a più alta densità di fedeli ultrà, come Meah Sharim, con la fermata adiacente al Muro del Pianto.

Intonando salmi e denunciando «l’immodestia» dei bus misti, circa 2000 militanti religiosi – abbigliati nei vestiti neri d’ordinanza e poco mescolati fra maschi e femmine pure in piazza – hanno partecipato al raduno.

 

Manifestazione non priva di tensioni cui se ne è contrapposta una di segno avverso: animata nelle stesse ore da qualche decina di esponenti di movimenti laici e di religiosi contrari ai metodi di lobby praticati dall’ortodossia organizzata in politica e nella vita pubblica, che chiedevano di «non fare d’Israele un altro Iran».

 

I haredim, guidati dai loro rabbini, fanno pressione sulla Egged da tempo, ma sono stati finora respinti dal ministero dei Trasporti e dalla Municipalità di Gerusalemme in nome della parità fra i sessi.

Il mese scorso sono riusciti tuttavia a dar vita almeno a una linea di bus improntata al segregazionismo, grazie a un’intesa con una società privata.

 

Ma l’ambizione resta quella di imporre anche a Egged un numero di corriere riservate a soli uomini o sole donne.

 

Pretesa inaccettabile, replica Rachel Azaria, funzionaria municipale e «religiosa praticante» citata da Ynet. Poichè – spiega – «l’istituzione di nuove linee segregate minerebbe il servizio pubblico». E soprattutto perchè «nessuno può decidere per gli altri come viaggiare in autobus».

 

Israele: donne e uomini separati,riparte la polemica sui bus monosessoultima modifica: 2009-04-26T11:06:45+02:00da reterache
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