L’identificazione degli obiettivi nelle norme della Gelmini

L’identificazione degli obiettivi nelle norme della Gelmini

 

Prendiamo gli interventi su Scuola, Università, Ricerca decisi dal Governo Berlusconi, ministro Gelmini.

 

Sappiamo, ma spesso ci dimentichiamo, che Forza Italia, rappresenta politicamente gli interessi della Confindustria e più in generale le istanze di coloro che si richiamano all’ideologia  liberista.

 

Sappiamo, ma spesso ci dimentichiamo, che  tale ideologia ha come divinità il  mercato, e che in nome di tale religione  auspica la riduzione ai minimi termini dell’intervento pubblico in qualsiasi settore e attività, compresi l’istruzione, la ricerca, la previdenza, ma anche l’acqua, vedi post “Privatizzazione dell’acqua” per saperne di più .

 

Alla luce di queste verità, si comprende la preoccupazione di Piero Calamandrei, quando nel lontano 1950 scriveva:

“..Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi_teorica_intendiamoci).

Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle_sue_scuole_private…”

Calamandrei si preoccupava, giustamente, della possibilità che attraverso l’impoverimento della Scuola Pubblica e il sostegno alla scuola privata, si creassero le condizioni per un indottrinamento funzionale al potere dominante e alle classi che rappresenta.

 

Attualmente, abbiamo un governo che rappresenta strati sociali abbienti ed ideologie liberiste (le due cose sono direttamente proporzionali fra loro), interessati a trasferire l’Istruzione e la Ricerca, ma anche la Sanità e la Previdenza, al settore privato, risulta ovvio che un tale governo riduca fortemente le risorse a queste attività.

 

L’Istruzione però non è solo possibile fonte di profitto per l’imprenditoria, è anche lo strumento attraverso il quale si formano i cittadini di domani e si selezionano le classi dirigenti future.

 

Il declassamento della Scuola Pubblica rappresenterebbe la restaurazione del monopolio delle classi abbienti sul sapere.

 

La rivoluzione rappresentata dalla scuola pubblica di massa, che ha consentito anche alle classi lavoratrici di accedere all’istruzione ai massimi livelli, verrebbe di fatto cancellata.

 

Le uniche scuole ed università di medio e alto livello sarebbero private, per accedere alle stesse si dovrebbero pagare alte rette,  solo le classi più abbienti potrebbero permetterselo, le altre resterebbero  senza un’istruzione adeguata . Un certo numero di borse di studio per i più meritevoli, con la funzione di foglia di fico, verrebbero istituite per nascondere il carattere classista di tale  riforma.   E’ il sistema statunitense.

 

A comprovare quanto affermato, le dichiarazioni di Berlusconi in una assemblea pubblica di Forza Italia; in quella sede il nostro stigmatizzò che anche i figli di operai pretendessero di poter divenire ingegneri.

 

Attraverso tale sistema di istruzione, inoltre,  si garantirebbe il permanere del “pensiero unico” funzionale anch’esso alla conservazione del potere alla classe dominante.

 

Avete qualche dubbio?

 

Leggete post “art 6 bis” per sapere  come recita l’art. 6 bis della Legge 133

L’identificazione degli obiettivi nelle norme della Gelminiultima modifica: 2009-03-23T08:27:24+01:00da reterache
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