Le mani della Mafia nel cuore di Genova

Le mani della mafia nel cuore di Genova

Il sindaco: i boss si stanno mangiando interi quartieri

 

FERRUCCIO SANSA   Da La Stampa 22/3/09

«La mafia si sta mangiando interi quartieri di Genova». Il sindaco Marta Vincenzi ieri era a Napoli alla grande manifestazione contro la criminalità organizzata. Non solo per solidarietà. Vincenzi guarda vicino a sé, vicinissimo, guarda alla mafia che invade anche la sua città e arriva alle porte del municipio, nel quartiere della Maddalena, a venti metri di distanza dall’ufficio del sindaco

«Domani a Novara devo incontrare il ministro dell’Interno. Lo dirò a Maroni, stiamo attenti a non affrontare il problema sicurezza in modo demagogico.

 

 Si parla sempre di romeni e marocchini ma poi le questioni essenziali passano in secondo piano. Ci sono pericoli più difficili da affrontare, minacciano le nostre città e chi ci vive», spiega Vincenzi. Fa una pausa, guarda fuori delle grandi finestre dell’ufficio come se vedesse ciò di cui sta parlando: Cosa nostra e soprattutto ‘ndrangheta che si spartiscono il centro storico e i quartieri del Ponente, come Rivarolo. «Bisogna che si sappia, la questione va affrontata in modo serio e senza perdere tempo. La criminalità organizzata è anche qui e sta mettendo radici.

In_periodo_di_crisi_queste_forme_di_economia_illegale_rischiano_di_soffocare_le_imprese_sane».

Su che cosa si basa la denuncia di Marta Vincenzi? «Basta leggere le ultime relazioni della Commissione antimafia, Genova e altre città del Nord sono diventate terra di conquista per la criminalità organizzata».

 

Ci sono segnali avvertibili anche nella vita di tutti i giorni: «Molti negozi chiudono. Certo, per la crisi, ma non soltanto. C’è dell’altro.

Chi vuole lavorare in modo pulito riceve messaggi inquietanti, a volte minacce». E Vincenzi pronuncia una parola che per molti è tabù: «Basta girare per la città, ascoltare la gente per accorgersi che qualcosa di insidioso sta accadendo. Alcuni mi_parlano_di_richieste_di_pizzo….Purtroppo,però,pochi_fanno_denuncia».

Ma non soltanto: «Il Comune ha presentato un bando di concorso riservato alle imprese che volevano insediarsi nel quartiere della Maddalena. Era un’occasione importante per distribuire fondi che sviluppassero l’attività economica, un milione e trecentomila euro. E com’è finita? Il bando è andato deserto.

 

Sono preoccupata, non vorrei che i fondi andassero persi o, peggio, finissero nelle tasche della criminalità organizzata». Vincenzi pesa le parole. «Perchè non vorrei che passasse il messaggio sbagliato: Genova per molti aspetti sta rinascendo, il centro storico è vivo, ma noi sappiamo che ci sono famiglie vicine ad ambienti di ‘ndrangheta che stanno facendo incetta di appartamenti. Decine di bassi che poi vengono destinati alla prostituzione. E locali che vengono acquistati per riciclare denaro o magari spacciare cocaina».

 

Eccoci allora all’incontro con Maroni: «I minori stranieri non sono il problema numero uno per la sicurezza. Genova è una città con un grande patrimonio civile e sociale, ma la criminalità organizzata, qui come in molte città del Nord, rischia di uccidere interi quartieri, di strozzare attività commerciali e di rovinare la vita dei cittadini

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La lotta a un nemico così forte spetta prima di tutto allo Stato che deve svolgere un’attività investigativa e di prevenzione».

 

 

Le mani della Mafia nel cuore di Genovaultima modifica: 2009-03-22T14:45:00+01:00da reterache
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